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Gli Equi, tra armi e tesori: apre il Museo archeologico di Cicolano

Gli Equi, tra armi e tesori: apre il Museo archeologico di Cicolano

Virgilio, nel VII libro dell’Eneide, li descrive come un popolo «sempre in armi, persino quando arano i loro campi si dedicano anche alla rapina, al saccheggio e alle cacce nei boschi». Sono gli Equicoli, appellativo con cui gli autori latini indicavano i discendenti dell’antico popolo degli Equi. Fieri guerrieri delle montagne che, sconfitti dai Romani nel 304 a.C., vennero confinati nel ristretto e impervio territorio della valle del Salto, o area del Cicolano. E proprio qui, a Corvaro di Borgorose, in provincia di Rieti, il 17 dicembre, alle 16.30, verrà inaugurato il Museo Archeologico Cicolano (MAC).

 

L’apertura di questa nuova sede museale, che verrà gestita dalla Comunità Montana Salto Cicolano, in collaborazione con il Comune di Borgorose, rende finalmente giustizia a un'area disseminata da testimonianze archeologiche. Fulcro dell’allestimento è il grande ambiente centrale dedicato al monumentale tumulo, sito nella piana di Corvaro di Borgorose, che ha restituito 368 tombe di età preromana e romana evidenziando, quindi, diverse fasi cronologiche.

Questa sala, grazie all’imponente quantità dei materiali rinvenuti e alla ricchezza dei numerosi oggetti che accompagnavano i defunti nel mondo dei morti, testimonia gli usi e i costumi funerari degli antichi Equicoli. Trovano spazio nell’allestimento anche approfondimenti specifici effettuati dagli esperti del CNR - Istituto per le tecnologie applicate ai Beni Culturali sui tessuti e sui metalli degli oggetti di corredo.

All’interno delle dieci sale museali sono esposti, inoltre, i reperti provenienti dai luoghi di culto e dai centri abitati che documentano l’occupazione di questo territorio anche dopo la conquista da parte dei Romani. Sono presenti, infatti, materiali rinvenuti nell’antico centro abitato di Nersae (Pescorocchiano) e nel complesso termale di Cliternia, odierna Capradosso (Petrella Salto), nonché reperti provenienti dalla villa rustica di Torano (Borgorose) il cui scavo, da parte dell’Università di Rochester (New York), è ancora in corso.

Il nuovo museo vanta un’infrastruttura completamente rinnovata, recuperata da un complesso scolastico dismesso, ed è frutto di un moderno progetto architettonico che impiega soluzioni spaziali e aspetti museografici per un allestimento che consente una facile fruizione e che valorizza i numerosi e preziosi rinvenimenti.  

Si tratta di un importante traguardo per la comunità locale ed è stato raggiunto grazie alla volontà delle Istituzioni preposte alla salvaguardia e alla valorizzazione del patrimonio culturale e alla sinergia tra i vari Enti interessati: MiBACT - Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone, Latina e Rieti, Regione Lazio - Direzione Regionale Cultura e Politiche Giovanili, Comunità Montana Salto Cicolano e Comune di Borgorose.


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Martedì 29 Novembre 2016 - Ultimo aggiornamento: 01-12-2016 18:26

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