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Roma, Da Steven Wilson alle Ladyvette, dai Telescopes a Salis & Sissoko: i concerti della settimana

Steven Wilson

LUNEDI' 5 FEBBRAIO
 
 
Jazz/ & Brasile/Cohen & Gonçalves al Parco

Nuovo appuntamento con Recording Studio, la rassegna che permette di assistere dal vivo alla registrazione dei dischi della Parco della Musica Records. Protagonisti il sassofonista Raffaele Casarano e il pianista Mirko Signorile, che offrono un nuovo progetto dedicato alla musica francese. Intitolato D’amour, ripropone brani di grandi artisti come Serge Gainsbourg, Charles Aznavour, Leo Ferré e Edith Piaf, che hanno dato ispirazione a molti cantautori italiani. A quegli anarchici, esistenzialisti e intellettuali, Casarano e Signorile dedicano le loro note in riletture e rievocazioni libere e di ampio respiro, che vogliono riattualizzare contenuti sempre vivi  in una musica densa di narrazioni e sfumature, melodica e ricca di innovative tessiture, in grado di donare maggiore linfa e spazio creativo al classico duo jazz.
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, ore 21
 
 
Cantautori/Per chi suona all’Arciliuto

Il lunedì c’è Per chi suona la campana, appuntamento con cantautori di tutta Italia come ai tempi del vecchio Folkstudio. Stasera sono sul palco Stefano Del Rosso, Mozo e Umberto Sansivini. Ingresso libero.
Teatro Arciliuto, piazza Montevecchio 5, ore 21
 
 
MARTEDI' 6 FEBBRAIO
 
 
Jazz/Rosario Giuliani & Dumbo Station a Le Mura

Il sassofonista Rosario Giuliani è cresciuto ascoltando John Coltrane, Charlie Parker, Cannonball Adderley e Art Pepper, ha uno stile e un timbro molto personali ed è uno dei migliori musicisti di jazz della sua generazione. Stasera è in  concerto con i Dumbo Station, band nata due anni fa dall’incontro tra Paolo Zou (chitarra), Benjamin Ventura (piano e tastiere), Stefano Rossi (basso elettrico) e Davide Savarese (batteria). Roba buona.
Le Mura, via di Porta Labicana 24, ore 22
 
 
Rock/Bob Malone live al Wishlist

Statunitense di Milton, New Jersey, il cantautore e pianista Bob Malone ha fatto tutto secondo le regole, frequentando il Berklee College of Music di Boston, collaborando con star come Al Green, Jackson Browne, Neville Brothers, Dr. John, Alan Toussaint, Ringo Starr, Bruce Springsteen, Bob Seger e Leon Russell, unendosi alla band di John Fogerty, ex leader dei Creedence Clearwater Revival, e così via. Ma Bob  è soprattutto un virtuoso del suo strumento, e nei live si muove fra rock & roll e jazz, blues di New Orleans e soul di Detroit. Ha suonato in mezzo mondo, offre concerti travolgenti  e  sentirlo dal vivo è una bella esperienza.
Wishlist, via dei Volsci 126b, ore 22
 
 
MERCOLEDI' 7 FEBBRAIO
 
 
Folk/Da Newcastle arriva Richard Dawson

Musicista e chitarrista inglese, Richard Dawson è on the road dal 2005 e offre un folk molto particolare, vedi i suoi album Nothing Important di tre anni fa e il recente e bellissimo Peasant. Cresciuto a Newcastle, è stato influenzato dall’americano Mike Patton, dal qawwali (un tipo di musica devota dei sufi indiani), dal chitarrista kenyano Henry Makobi e dal folksinger britannico Mike Waterson, la sua musica è stata paragonata spesso al rock dell’americano Captain Beefheart, e a tirare le somme è normale che le sue canzoni sembrino strampalate e di mille provenienze diverse anche se fanno sempre centro. La sua chitarra ha un suono ruvido ma sincero e anche la sua voce è ruvida, scontrosa, e spesso mescola alle note anche urla, ghigni, sberleffi e momenti di riflessione e di rabbia. Insomma, Dawson non è certo un personaggio facile, però racconta storie che ti prendono, che sembrano strane ma sono piene di poesia, che hanno atmosfere differenti ma sono vive, vere, e che potresti toccare anche fisicamente. Come molti musicisti dall’aria tutt’altro che normale, però, è da non perdere, almeno per capire dove può arrivare un folk degno di questo nome. Ricordate, al club romano i posti sono pochi e bisogna sempre prenotarli con una mail a eventi@indieforbunnies.com
BlackMarket, via Panisperna 101, ore 21     
 
 
Rock/Zoo On the Moon al Big Mama

Zoo On the Moon è una formazione a due chitarre e due voci con Enrico Angarano (fondatore del gruppo Solar Lodge e della Solar Orchestra) e Alessandro Bruno (già con le band Epsilon Indi, Europa String Choir, Desiderata) e stasera presenta dal vivo i brani del suo album Summer Solstice, un mix di improvvisazione e forma canzone che riporta alle radici dei due musicisti, dal rock progressive alla musica d’ambiente, dal pop d’autore alla psichedelia. Le canzoni del disco sono frutto di lunghi pomeriggi estivi passati in casa a suonare, cantare, registrare, cancellare e ricominciare da capo. In scaletta il duo propone anche alcune cover riarrangiate secondo il proprio stile (Moonchild dei King Crimson, Free Will and Testament di Robert Wyatt, Take me to the River di Al Green).
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
Blues/Francesca & Sugar Mamas al Charity

Una serata a tutto blues con la vocalist e chitarrista Francesca De Fazi, reduce da una lunga permanenza a New Orleans, dove è nato, è cresciuto ed è stato inciso il suo album Roman Blues Woman. «Quando ero davanti al Mississippi -  dice - mi sembrava di averlo attraversato già mille volte, ma non puoi conoscere il Louisiana Sound finché non vai lì e non lo senti penetrarti nelle viscere. E’ solo così che catturi il gusto di cantare da un luogo molto speciale». Ecco quindi la blues jam session nella quale accanto a Francesca ci sono le Sugar Mamas, cioè Fabiola Torresi al basso e Carola Iapino alla batteria. Tutti i musicisti ospiti del club sono invitati, anzi obbligati, a salire sul palco e suonare con le tre ragazze.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 

 

Musica/Tahnee Rodriguez, Africa e Sudamerica

La musica della vocalist Tahnee Rodriguez ha le sue radici nell’abbraccio artistico di due continenti, quello sudamericano e quello africano: nata a Roma da madre argentina e padre rwandese, ha cominciato ascoltando da  Stevie Wonder a Marvin Gaye, da Ray Charles a Compay Segundo, da Bob Marley agli Skatalites, poi si è dedicata al soul e al reggae, ha inciso un ellingtoniano It Don’t Mean a Thing su ritmi giamaicani, e stasera è in concerto per proporre il suo nuovo singolo Un attimo di te. E' brava e con lei suonano Seby Burgio al pianoforte, Andrea Sabatino al contrabbasso e Francesco De Rubeis alla batteria.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 22
 
 
 
GIOVEDI' 8 FEBBRAIO
 
 
Rock/The Telescopes, punk inglese all’Evol

On the road dal 1989, anno del disco di debutto Taste, pionieri del post-punk, inglesi di Burton upon Trent, nello Staffordshire, The Telescopes si muovono tra noise, dream pop, space rock e punk, sono stati influenzati dal sound dei Suicide, dei The 13th Floor Elevators e dei The Velvet Underground, hanno inciso otto album e tornano a Roma per presentare il loro ultimo e nono disco As Light Return, insieme a una selezione del repertorio storico della band. Guidati come sempre dal fondatore, vocalist e chitarrista Stephan Laurie, sono la vocalist e chitarrista Joanna Doran, il chitarrista solista David Fitzgerald, il bassista Robert Brooks e il batterista Dominic Dillon. Hanno un sound potente e con il volume sempre a palla sfornano un muro di note sotto al quale la voce dei leader quasi scompare, com’è poi nelle intenzioni del gruppo. Stephan Laurie non crede nell’industria discografica («Penso che sia uno scherzo, la immagino come un mucchio di tante persone che corrono con la testa girata sulla schiena, senza sapere cosa fare») e spiega che la musica dei Telescopes è «un sogno visionario tra psichedelia e rumore». Picchiano forte ma ci sanno fare e la loro energia è da ascoltare.
Evol Club, via dei lucani 22, ore 22
 
 
Rhythm & blues/Les Grys Grys da Montpellier

La band dei Grys Grys è una delle formazioni di rhytyhm & blues più trascinanti sulla scena europea e si è fatta conoscere per le sue performance dal vivo, più che movimentate. Vengono da Montpellier, sono in cinque, seguono la strada di gruppi come Pretty Things, Rolling Stones, The Downliners Sect, Chants, hanno un album di successo, Left Unseen, e sfornano una notevole energia. Sono il vocalist e bassista Almir Phelgev, il chitarrista e vocalist Romeo Romeo Kizmiaz, l’armonicista e percussionista Manu e il batterista Arthur Grys.
30 Formiche, via del Mandrione 3, ore 22
 
 
Musica/Le Ladyvette, dive dello swing

Nella Torino degli anni ’30 tre ragazze cercano di imparare il napoletano per affrontare la musica melodica italiana dell’epoca, e di lì comincia l’avventura delle aspiranti cantanti che le porterà a diventare il trio più famoso d’Italia. Ecco le Ladyvette, cioè Teresa Federico, Valentina Reggeri e Francesca Nerozzi, che sulle orme del trio Lescano (ma le sorelle Lescano, per la cronaca, erano figlie di un trapezista ungherese e di una cantante olandese e da brave immigrate furono naturalizzate italiane solo dopo molti anni pèassati nel nostro paese), raccontano e cantano nello spettacolo Le dive dello swing la loro avventura nel favoloso mondo dello show business. Tra canzoni, incontri, imprevisti, comicità e tanti altri ingredienti (ironia, abiti vintage, rossetti sfolgoranti, sapori retro…), con la supervisione di Lillo Petrolo (la metà di Lillo e Greg: per lui lo show si riassume in due parole, risate e musica), la regia di Massimiliano Vado e le musiche curate dal pianista Roberto Gori, nonché una serie di ospiti che si alterneranno nelle diverse serate, lo spettacolo è divertente, alterna canzoni e battute, situazioni e atmosfere che ricordano più la tradizione di Gaber che quella americana, e le tre protagoniste sono bravissime sia a cantare e armonizzare che a recitare e a far ridere. Si replica per due settimane.  
Teatro della Cometa, via del Teatro Marcello 4, fino al 18 febbraio, ore 21
 
 
Musica/Micky Piperno, chitarra e deriva

La deriva dei continenti è il nuovo progetto del chitarrista Micky Piperno, un viaggio visionario durante il quale si incontrano diverse persone in corpi ed epoche diverse alla ricerca di un sogno di libertà. Insieme a lui alla chitarra acustica, ci sono Massimiliano Bruno (voce narrante), Silvia Battisti D’Amario (viola), Pino Pecorelli (basso) e Alessio Mancini (flauto). I personaggi sono tutti esseri umani, profondamente differenti  tra loro, alla ricerca di una terra in grado di accogliere e accettare le loro diversità e dove possano vivere in sintonia, liberi di essere sè stessi.
Parco della Musica, Teatro Studio Gianni Borgna, ore 21
 
 
Jazz/Piersimone Crinelli Organ Trio

Un incontro fra il sax baritono di Piersimone Crinelli, l’organo di  Domenico Sanna e la batteria di Andrea Nunzi: è il nuovo progetto del sassofonista, che propone un live nel quale la formazione rilegge grandi stardard della tradizione jazzistica, da Cole Porter a Duke Ellington, da George Gershwin a Irving Berlin. «Suonare standard non è proprio come suonare cover, e se volete scoprire la differenza le due ore di stasera vi possono chiarire le idee – spiega Crinelli. - Il jazz per noi è una musica che prima di tutto deve arrivare gentilmente alle orecchie del pubblico, invitandolo a un dialogo, a entrare in un'atmosfera». Il trio vi aspetta al club.
Gregory, via Gregoriana 54a, ore 22
 
 
Musica/Brasiliando con Jim Porto

Due serate di musica brasiliana con il vocalist e pianista Jim Porto, nato a Rio Grande do Sul ma da lungo tempo nel nostro paese e ormai italiano d’adozione. Grazie al suo rispetto per i grandi compositori brasiliani e alla sua ricerca di nuovi autori di talento, Jim è un esperto virtuoso del jazz samba. E’ sul palco con la sua band, ovvero il trombettista e flicornista Denis Fattori, il contrabbassista e violoncellista Daniele Basirico e il batterista Mauro Salvatore
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, stasera e domani ore 22
 
 
Blues/Onorati Coffee Makers, sapori New Orleans

La band napoletana Onorati Coffee Makers è una solida bluesband che strizza l’occhio a New Orleans e al sound della Louisiana senza dimenticare i padri del blues, da Muddy Waters a John Lee Hooker e Freddie King, né i musicisti delle generazioni successive e dalle sonorità più elettriche come Buddy Guy, Eric Clapton, Ben Harper e così via. Un anno fa la band ha registrato proprio al Big Mama l’album live intitolato Club, e stasera il vocalist Luigi Onorati, il chitarrista Stefano De Angelis, il bassista Lucio Carletti e il batterista Mimmo Antonini lo presentano dal vivo per ricreare un’atmosfera da giovedì grasso in stile New Orleans.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
Soul/Giorgia Lucente all’Arciliuto

La vocalist Giorgia Lucente adora la soul music e propone, in trio con il pianista Claudio Zitti e il sassofonista Donato Sensini, brani di star come Stevie Wonder, Aretha Franklin e Otis Redding, nonché successi del pop italiano arrangiati per voce, pianoforte e sax. Il live s’intitola I have found my soul.
Teatro Arciliuto, piazza Montevecchio 5, ore 21
 
 
VENERDI'  9 FEBBRAIO
 
 
Jazz/Dave Douglas Quintet al Parco

Il trombettista Dave Douglas, americano del New Jersey, 54 anni, ha abituato il pubblico a continue sorprese, tra jazz (dentro e fuori dai canoni classici), klezmer, elettronica e così via. Emerso nel corso degli anni Novanta, si è presto imposto come trombettista simbolo di quella zona jazzistica del post bop nella quale mainstream e avanguardia si fondono. Ha collaborato con i musicisti newyorkesi più creativi e influenti, da John Zorn a Don Byron, Uri Caine, Bill Frisell, e con loro ha plasmato un nuovo corso per l’improvvisazione. E’ con il suo quintetto, formato dal sassofonista Jon Irabagon, dal pianista Matt Mitchell, dalla bassista Linda Oh e dal batterista Rudy Roystone.
Parco della Musica, Sala Sinopoli, ore 21
 
 
Cantautori/Vulumbrella nel rinascimento

Amore e erotismo nella musica rinascimentale europea: è l’obiettivo della sperimentazione del duo Vulumbrella, cioè Silvia Bilotti (voce, chitarra,  percussioni) e Stefano Iatosti (voce, chitarra, flauto diritto) che usano, in un concerto dedicato alle villanelle e alle canzoni inglesi del Rinascimento, strumenti della tradizione colta ma anche di altre culture, come il pandeiro, lo scacciapensieri, i cimbali, le campane tibetane, il thunder tube, le nacchere, la raganella, il guiro, le campane tubolari e l'ocean drum. Live diverso dal solito e interessante.
Teatro Arciliuto, piazza Montevecchio 5, ore 21
 
 
Folk/Mimmo Cavallaro, live con Calanchi

Il calabrese Mimmo Cavallaro, vocalist e solista di uno strumento che sembra facile ma al contrario è difficilissimo, cioè la chitarra battente, è l’interprete più genuino della tradizione folk del nostro sud. Oltre a scrivere e interpretare le sue canzoni, sempre nel solco della tradizione popolare, è anche un attento ricercatore di quei brani che non hanno mai raggiunto un pentagramma o un’ufficialità perché vengono tramandati per via orale da generazioni e generazioni. Ha alle spalle una ricca discografia e migliaia di concerti nelle piazze e nei teatri di tutto il mondo, e presenta il suo nuovo album Calanchi, con tutti brani inediti. Al suo fianco ci sono Valentina Donato (organetto, tamburi a cornice, ballo), Andrea Simonetta (chitarra classica, mandola e cori), Gabriele Albanese (sax, lira calabrese, marranzani, flauto armonico, zampogna, ceramella), Silvio Ariotta (basso elettrico) e Michele Franzè (tamburi a cornice e set misto).
Parco della Musica, Teatro Studio Gianni Borgna, ore 21
 
 
Rock/Giorgieness, nuovo album al Monk

La band dei Georgieness, guidata dalla vocalist e chitarrista Giorgie d’Eraclea, torna a Roma per presentare Siamo Tutti Stanchi, nuova produzione discografica che esce un anno dopo il notevole successo di La Giusta Distanza”. La formazione, che accanto a Giorgie vede Davide Lasala (chitarre e pianoforti), Andrea De Poi (basso) e Lou Capozzi (batteria), punta molto sulla voce e sulle armonie della leader, che spiega di aver scelto il titolo del cd «perchè rispecchia bene il periodo storico che stiamo vivendo: stanchezza fisica, stanchezza da occhiaie ma anche e soprattutto quella stanchezza mentale che nasce dalla paura del fallimento». E aggiuge che «il disco è una sorta di ode alla fallibilità, intesa come tensione naturale all’errore, da cui, se si ha la voglia e la forza, si può imparare a distruggersi per poi ricostruirsi». E’ una band dal sound robusto e potente, e vale la pena di scoprire gli inediti contenuti nell’album.
Monk, via Giuseppe Mirri 35, ore 22
 
 
Rock/UT Jimi, ricordando Hendrix

Jimi Hendrix era nato il 27 novembre del 1972 e avrebbe quindi compiuto 75 anni. Il chitarrista Elio Volpini e la sua band, gli UT Jimi, rendono omaggio al chitarrista di Seattle morto nel settembre del 1970, poche settimane dopo aver dato all’isola di Wight un memorabile concerto. E, allora, ancora una volta buon compleanno Jimi, da Volpini, dal tastierista Luciano Gargiulo, dal bassista Giulio Giancristoforo e dal batterista Piero Fortezza.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
Blues/DaSupaBand live al Charity

Il blues in tutte le sue declinazioni: è la ricetta della DaSupaBand, formazione che riunisce musicisti di diversa estrazione, dal blues al rhythm & blues, dal soul alla black music, e ovviamente propone una lunga blues night. Sono la vocalist Daniela Di Censi, il tastierista Emiliano Guidi, il chitarrista Paolo Strina, il bassista David Pintaldi e il batterista Claudio Davani.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
Musica/Acoustic Tarab Alchemy all’Archivio

Per la rassegna Accenti, Itinerari in musica, arriva ATA, cioè Acoustic Tarab Alchemy: Houcine Ataa (voce e percussioni), Gaia Possenti (pianoforte), Bruno Zoia (contrabbasso a 5 corde) e Simone Pulvano (percussioni) offrono un incontro di suoni e di persone. Partendo dal misticismo sufi dei canti di Houcine Ataa e con il contributo dei diversi strumenti e delle differenti armonie ed esperienze musicali degli artisti che partecipano al progetto, nascono una progressiva trasmutazione dei linguaggi e un'unica nuova espressione musicale. Il nome del progetto si ispira all’alchimia che si viene a creare man mano che i suoni e le parole si incontrano e si fondono tra loro, dando vita a un risultato inaspettato.
L’Archivio 14, via Lariana 14, ore 22
 
 
SABATO 10 FEBBRAIO
 
 
Rock/Steven Wilson live all’Atlantico

Già frontman e fondatore della band dei Porcupine Tree, Steven Wilson, inglese di Hemel Hempstead, Hertfordshire, 50 anni compiuti a novembre, cresciuto ascoltando i Pink Floyd quand’era ancora bambino e appassionato da sempre di psichedelia e di progressive rock, dopo aver dato vita a tanti dischi e progetti ha deciso di rendere omaggio a quel prog che l’ha accompagnato per decenni e ha inciso un album, To The Bone (all’osso), che è uscito lo scorso agosto, è dedicato ai dischi più rappresentativi fra quelli che hanno fatto parte della sua giovinezza e offre undiìci brani tutti suoi per un totale di un’ora di musica.
L’hanno ispirato So di Peter Gabriel, Colour of Spring dei Talk Talk, Seeds of Love dei Tears for Fears e ancora Pink Floyd, King Crimson, Radiohead e via di questo passo. Wilson ha lavorato e faticato parecchio per produrre un disco nel quale si fondono nel modo migliore tanti differenti stili e sapori, ma visto che la sua presunta follìa in realtà è geniale, il risultato è un cd fresco, pieno di vita, fatto con passione, ricco di buone vibrazioni, in elegante equilibrio fra passato e futuro. I brani, un mix di vecchia scuola e melodie semplici ma coinvolgenti, parlano di temi attualissimi anche se vecchi, dal terrorismo al fondamentalismo religioso, dall’amore all’immigrazione, dall’ironia all’ottimismo. E ascoltarlo dal vivo con Steven e la sua band sul palco, come avverrà nelle tappe di questo tour di presentazione che dura tre ore e la cui scaletta comprende parecchi altri hit oltre ai nuovi brani, sarà una piacevole sorpresa e al tempo stesso l’ennesima conferma della sua bravura.
Atlantico Live, viale dell'Oceano Atlantico, 270 d, ore 21
 
 
Jazz/Baba Sissoko e Antonello Salis

Per la rassegna JazzLove c’è una bella coppia, ovvero il percussionista e vocalist del Mali Baba Sissoko, a Roma da parecchi anni, e il pianista e fisarmonicista Antonello Salis, improvvisatore ricco di energia e di creatività. L’incontro fra i due musicisti, tra i più effervescenti della scena jazz internazionale, promette un concerto nel quale ritmi tradizionali africani e improvvisazione jazz si fondono in uno spettacolo pirotecnico. Baba Sissoko viene da una grande famiglia di griot, figure erranti di cantastorie e narratori che detengono e tramandano il sapere, la tradizione, la storia e la cultura locale, suona il tamani (tamburo parlante) che ha imparato accompagnando il nonno nei suoi viaggi, alle melodie e ai ritmi della tradizione africana unisce sonorità delle musiche nere occidentali come il jazz e il blues, reinterpretandole in chiave decisamente originale. Ognuno dei due cerca di riallacciare i legami con le radici della musica afroamericana, riattivando una serie di cortocircuiti storico musicali, e Salis, straordinario pianista e tastierista sardo, è il più fisico e africano dei jazzisti italiani e si muove con eccezionale creatività nelle improvvisazioni più ardite. Serata doc, da non mancare.
Parco della Musica, Teatro Studio Gianni Borgna, ore 21
 
 
Cantautori/Mal di te, ricordo di Pino Daniele

Sono in tanti a rendere omaggio a Pino Daniele nella serata intitolata Mal di te: dalla vocalist Giulia Maglione al chitarrista Andrea Panzera, Fabio Daniele (pianoforte), Umberto De Santis (contrabbasso e tromba), Leonardo D'Angelo (percussioni) e Maurizio Yorck (voce narrante) ripercorreranno  in chiave acustica e al di là di qualsiasi intenzione di fare semplici cover, le tappe più significative del cammino artistico del cantautore.
Teatro Arciliuto, piazza Montevecchio 5, ore 21
 
 
Soul/Lucy Blues Band al Big Mama

A Soul Experience è un percorso nella soul music alle origini a oggi, da Aretha Franklin, Stevie Wonder e Otis Redding a Lenny Kravitz, Randy Crawford, Chaka Khan: lo propone la Soul Band della vocalist Lucy Campeti, con Muzio Marcellini alle tastiere, Bruno Marinucci alla chitarra, Mimmo Catanzariti al basso e Stefano Marazzi alla batteria.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
DOMENICA 11 FEBBRAIO
 
 
Musica/Ti cuntu e cantu all’Arciliuto

Un viaggio poetico sonoro dalla Sicilia al mondo: ecco Ti cunto e cantu, che il vocalist Graziano Piazza, con Luca Ruggero Jacovella al pianoforte e Simone Pulvano alle percussioni, propongono stasera.  E’ un interessante esperimento di ibridazione e di attraversamento culturale: il recupero, la ricerca di brani antichi della tradizione siciliana e la proposta di composizioni originali ha il doppio obiettivo di nutrire le radici di una appartenenza e di suscitare domande. La Sicilia ha attratto tanti altri popoli, molte civiltà del passato l’hanno vista come un grande crocevia della storia, l’isola è stata fenicia e greca, romana, bizantina, normanna, araba, sveva, angioina, aragonese, spagnola, borbonica e infine italiana. Diceva Goethe che «l’Italia senza la Sicilia non lascia nello spirito immagine alcuna: è in Sicilia che si trova la chiave di tutto»,  e tanto per cambiare aveva visto giusto.
Teatro Arciliuto, piazza Montevecchio 5, ore 21
 


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Lunedì 5 Febbraio 2018 - Ultimo aggiornamento: 12-02-2018 16:52

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