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Concerti a Roma, da Will Hunt a Oval, da Rondelli a Giurato e ai Mamavegas

Will Hunt

LUNEDI' 8 GENNAIO
 
 
Cantautori/Per chi suona all’Arciliuto

Riprendono i lunedì di Per chi suona la campana, appuntamento con cantautori di tutta Italia come ai tempi del vecchio Folkstudio, quello storico guidato da Giancarlo Cesaroni in via Garibaldi. Stasera si alternano sul palco Antonio Melillo Melillo, Ivan Talarico e Umberto Sansovini. Ingresso libero.
Teatro Arciliuto, piazza Montevecchio 5, ore 21
 
 
MARTEDI' 9 GENNAIO
 
 

 

Rock/Will Hunt alla Locanda Blues

L’americano Will Hunt è il batterista del gruppo gothic metal Evanescence (band nata a Little Rock, Arkansas, che ha spesso cambiato formazione: l’unico componente presente dalla fondazione, nel 1995, è la frontman e vocalist Amy Lee, lui è con loro dal 2010), si è innamorato del suo strumento andando da ragazzino a un concerto dei Kiss («Ho subito pensato: da grande voglio fare questo»), ha suonato con tanti gruppi e anche negli ultimi tour di Vasco Rossi, e ora torna con la versione made in Italy della sua Will Hunt Band nonché una scaletta di cover di brani internazionali. Chi l’ha già ascoltato sa bene che offre un rock tosto e coinvolgente, un cocktail di energia e potenza, un hard rock aggressivo, che rilegge i maggiori hit dei periodi più diversi, brani resi celebri da Led Zeppelin, Whitesnake, Ac/Dc, Van Halen, Foo Fighters e così via. Nato a Gainesville, Florida, nel 1971, ha collaborato con Zakk Wylde, Black Label Society, Static-X, Mötley Crüe e altri, e ora presenta in giro per il mondo il suo progetto Rival City, formazione di Detroit con il vocalist Jeff Gutt, il chitarrista Geno Lenardo e il bassista KC Jenkins. A dividere il palco con lui in questa occasione sono il chitarrista Marco Grasselli (già con Omar Pedrini), la bresciana Paola Zadra al basso (con Stef Burns e Fedez) e Jan Manenti alla voce (anche lui da Brescia), la stessa formazione che era al suo fianco nel precedente tour italiano del febbraio 2017.
Locanda Blues, via Cassia 1284, ore 21

 
Elettronica/All’Evol il glitch di Oval

Si chiama glitch quella musica elettronica costruita sugli errori, sulle distorsioni delle apparecchiature digitali, sui fischi e sui disturbi che nascono per caso ma ormai fanno parte del gioco al punto che il termine (ispirato nelle composizioni, ma non si chiamava così, di celebrità come Eric Satie, George Antheil e John Cage) è ormai diventato un’etichetta. E uno dei pionieri del glitch è il tedesco Markus Popp, annata 1968, noto anche come Oval, suo alter ego nonché nome della formazione che fin dagli anni Novanta punta su melodie rarefatte, campionamenti che vengono da chissà dove (magari da vecchi dischi rovinati), ritmi elettronici, musica concreta, cacofonia, elettronica moderna, minimale e via di questo passo. Il berlinese Oval ha collaborato con numerosi musicisti, da Björk a Ryuichi Sakamoto e Gastr Del Sol, fa una sperimentazione che oggi, un quarto di secolo dopo gli inizi, conta su una tecnologia che si evolve con enorme velocità (viene anche chiamata Intelligent Dance Music) e che consente a lui e ai suoi compagni di viaggio di creare atmosfere e sonorità in perenne mutamento. Vale la pena di dare un’occhiata, perché per diverse ragioni, e a conti fatti, è roba che appartiene contemporaneamente al passato e al futuro. Insomma, va assolutamente ascoltata e valutata. Magari vi piace.
Evol Club. via dei Lucani 22, ore 22


Cantautori/Gatti, D’Aversa e Di Giulio a Na Cosetta

Un radio show, titolo That’s All Folks, nel quale con Valerio Mirabella e Diletta Parlangeli tre cantautori presentano dal vivo i loro ultimi album e raccontano la nascita, lo sviluppo e altri dettagli sui dischi. Il primo è Filippo Gatti, cantautore e producer romano, fondatore degli Elettrojoyce e solista da diverso tempo, che presenta due dei suoi più recenti progetti. Poi tocca a Luca D’Aversa: autore e chitarrista che ama la musica vera, quella acustica e fatta rigorosamente dal vivo, propone il nuovo album Fuori e il singolo Troppo poco. Tommaso Di Giulio, romano, ha al suo attivo una ventina di colonne sonore, l’ultima delle quali è Dieci storie proprio così.
Na Cosetta, via Ettore Giovenale 54, ore 22
 
 
MERCOLEDI' 10 GENNAIO
 

 
Musica/Chansons al Parco della Musica

Il chitarrista Fabio Zeppetella, l’organista e vocalist Emmanuel Bex, la sassofonista Geraldine Laurent e il batterista Roberto Gatto spiegano che Chansons! è «un’idea musicale, un trattato di diplomazia, un abbraccio tra cugini e soprattuto un bel gioco per raccontare due mondi vicinissimi che da sempre si osservano con curiosità e si influenzano a vicenda, cioè l’Italia e la Francia, che si stringono la mano e si alleano, mettendo in campo quattro talenti». Il quartetto rilegge e interpreta undici canzoni che raccontano al meglio la tradizione cantautorale dei due paesi, da Bruno Martino a Fabrizio De André, Francesco  De Gregori e Pino Daniele, da Jacques Brel a Leo Ferré, Yves Montand e Joe Dassin dall’altra. Rex, Zeppetella e Gatto avevano già suonato insieme, ma l’arrivo di Geraldine Laurent rende la loro sonorità ancora più sorprendente e ricca.
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, ore 21
 
 
Jazz/I Duri di Chicago al Big Mama

Un'orchestra che recupera le deliziose canzoni di Fred Buscaglione, storico entertainer che offriva brani a metà strada fra il jazz e un cabaret musicale pieno d’ironia: ecco I Duri di Chicago, cioè il vocalist Luigi Fabiani, i sassofonisti Francesco Todaro (baritono) e Sandro Paoletti (tenore), il trombettista Fabio Calcari, il chitarrista Fabio Mancini, il pianista Massimo Astolfi, il bassista Antonio Censi e il batterista Claudio Colazza. Vengono da Velletri e hanno alle spalle un album, appunto I Duri di Chicago, che prende il nome dalla famosa canzone nella quale Buscaglione, scomparso nel 1960 a soli 38 anni (aveva suonato in un club di via Margutta e alle 3 del mattino la sua Ford Thunderbird color rosa si scontrò con un camion carico di blocchi di tufo), cantava «sono il dritto di Chicago Sugar Bing, arrivato fresco fresco da Sing Sing...». E’ una band che sa suonare e oltretutto è molto divertente.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
Cantautori/Roberto Giglio, playback all’Arciliuto

Il cantautore romano Roberto Giglio presenta con la sua band (lui, alla voce e pianoforte, Alessandro Gwis al pianoforte, Giacomo Anselmi alle chitarre, Andrea Avena al contrabbasso e Amedeo Ariano alla batteria) i brani dei suoi ultimi tre album (La quinta stagione, Cinecittà e Misofonia) e il materiale del suo mockumentary (una via di mezzo tra film e documentario) intitolato Playback – il caso Malien, che ha visto la partecipazione di star come Renzo Arbore, Greg, Daniele Silvestri, Patty Pravo, Gigi Proietti, Rodolfo Laganà e altri artisti.
Teatro Arciliuto, piazza Montevecchio 5, ore 21
 

 
GIOVEDI' 11 GENNAIO
 
 
Canzoni/Loguercio e D’Alessandro, Ballate d’ammore

Canti, Ballate E Ipocondrie D’ammore: è il progetto e il disco, premio Tenco 2017 per il miglior album in dialetto,  che vede fianco a fianco il vocalist e chitarrista Canio Loguercio e l’organettista e elettronico Alessandro D’Alessandro offrire un concerto colto e popolare di «ballate e canzoni d’ammore a fil’e voce fra struggimenti, giaculatorie, smarrimenti sul filo di un racconto dolente e raffinato di uno dei più originali cantautori in napoletano e il respiro orchestrale di un virtuoso dell’organetto». E' un viaggio fra suoni, parole e suggestioni con il mondo visionario-elettrico di Loguercio, rivisitato da D’Alessandro in chiave acustica. Con loro una nuova formazione: Giovanna Famulari (violoncello e pianoforte), Cristiano Califano (chitarre e basso), Giuseppe Spedino Moffa (chitarre, basso, zampogna) e Massimo Cusato (percussioni). Per festeggiare il riconoscimento i due incontreranno alcuni dei giovani protagonisti e interpreti della nuova canzone d’autore, ex studenti della sezione Canzone dell'Hub Culturale della Regione Lazio Officina Pasolini.
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna ore 21
 
 
Canzoni/Song’e Napule all’Arciliuto

Un concerto acustico nel quale la canzone napoletana è la protagonista assoluta, con melodie famose ma anche spiegazioni sulla nascita dei brani, aneddoti e  immagini della Napoli fine ‘800: ecco Song 'e Napule, protagonisti il vocalist e chitarrista Ciro Mautone, apprezzato musicista partenopeo noto anche come «Il Samurai di Mergellina», e il chitarrista Paolo Rainaldi, che cambia il suo modo di suonare a seconda del contesto.
Teatro Arciliuto, piazza Montevechio 5, ore 22
 
 
Rock/Solstizio, l'hardcore dei Botanici

Sono in quattro, suonano un rock post-hardcore/emo con influenze indie e alternative e sono nati solo due anni fa: ecco i Botanici, band che alla faccia di un rock duro e sempre col volume a palla, si dedica a ricerche che avvicina la formazione al complesso mondo delle piante. Sono Mirko Di Fonso (voce, chitarra, tastiere), Gianmarco Ciani (chitarre), Antonio del Donno (basso e tastiere) e Gaspare Vitiello  (batteria).
Na Cosetta, via Ettore Giovenale 54, ore 22
 
 
Blues/Con Francesca blues e rhythm & blues

La vocalist siciliana Francesca La Colla adora il blues e il rhythm & blues di Aretha Franklin, Amy Winehouse, Etta James, Solomon Burke, Marvin Gaye e compagni, ha avuto esperienze in Canada e negli Usa, da noi ha collaborato con Negrita, Roy Paci, Roberto Renga, Paolo Vallesi e altri e stasera canta live i successi dei suoi artisti preferiti, insieme al chitarrista Alfredo Bochicchio, al tastierista Peter De Girolamo, al bassista Mimmo Catanzariti e al batterista Stefano Parenti.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
 
VENERDI'  12 GENNAIO
 

Cantautori/Le anime storte di Bobo Rondelli

E’ difficile che se ne stia fermo, il cantautore livornese Bobo Rondelli, e che non cerchi ogni istante un tema, un’ispirazione o un punto di riferimento per i suoi lavori: due anni fa ha inciso Come i Carnevali, album dedicato al poeta toscano Emanuel Carnevali, emigrato negli Stati Uniti, poi è toccato a Ciampi ve lo faccio vedere io, un appassionato omaggio dell'anno scorso al conterraneo Piero Ciampi, e adesso è la volta di Anime Storte, album che in dodici brani, scattati al volo come si usava con le ormai dimenticate Polaroid, racconta i nostri giorni, i nostri problemi, le nostre malattie che col passare del tempo da fisiche diventano psicologiche e al tempo stesso concrete (vedi la prima canzone, che s’intitola Soli e parla degli spesso inutili social network: «Fingersi felice con cento ‘"mi piace" e tutti questi amici mai visti né sentiti… Soli, mai più da soli, soli, insieme, soli»). Lo storto è la dura storia di un tossico, l’amore è l’argomento base del disco, e i pezzi dimostrano che Rondelli, cinquantaquattrenne e con ben una dozzina di album alle spalle, pur appartenendo a un cantautorato che potremmo definire classico, è uno dalle idee chiare, attualissimo, che non si tira indietro di fronte a nessuna verità per quanto sia sgradevole. Ascoltare dal vivo i suoi hit e la sua nuova fatica è una splendida occasione.
Monk Club, via Giuseppe Mirri 3, ore 22
 
 
Cantautori/Flavio Giurato al Parco

Due anni dopo il precedente cd  La scomparsa di Majorana, delizioso ma passato inosservato soprattutto dal punto di vista delle vendite, Flavio Giurato presenta il suo nuovo album Le Promesse del Mondo, che affronta un argomento particolarmente importante e attuale come il fenomeno delle migrazioni, che vedono e vedranno spostarsi milioni di persone da ogni singolo del paese mondo. E’ un dramma di oggi, un tema al quale è decisamente impossibile sfuggire, al completo di una memoria storica di diverse epoche, e vi suggeriamo di andare al concerto di Giurato, che sarà un personaggio di nicchia ma le cose le sa raccontare con grande e geniale lucidità  
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, ore 21
 
 
Jazz/Gianluca Renzi, doppio live al BeBop

Ormai è una tradizione l’appuntamento di gennaio con il contrabbassista Gianluca Renzi, che per gran parte dell’anno vive e lavora a New York, è diventato un protagonista internazionale e suona soprattutto in giro per gli Usa, ma a inizio anno non si perde mai un veloce ritorno in patra. Così stasera e domani, nell’appuntamento definito Tenor Madness, è in concerto con alcuni dei migliori musicisti italiani, dal batterista Roberto Gatto ai sassofonisti Maurizio Giammarco (stasera) e Max Ionata (domani sera). Alla fine dei live sono previste jam session con tutti i musicisti ospiti del club.
Bebop Jazz Club, via Giuseppe Giulietti 14, ore 22.30
 
 
Jazz/Pierluca Buonfrate al Charity

Dai classici degli anni ’50 e  ’60 (successi di Benny Golson, Clifford Brown, Horace Silver, Mark Murphy, Miles Davis…) a brani più recenti: è la serata del crooner Pierluca Buonfrate, che si muove fra bop e swing con un bel quartetto che vede sul palco il pianista Ettore Carucci, il bassista Vincenzo Florio e il batterista Gegè Munari, leader di una swing machine ormai leggendaria. Buonfrate è tra i più conosciuti ed apprezzati vocalist jazz romani, canta swing e post bop, è docente di jazz al Saint Louis College of Music e tiene masterclass in conservatori di tutta Europa.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
Rock/Andrea Ra live a Le Mura

Il MEI l’ha appena premiato come miglior bassista italiano alternativa del 2017, ha appena finito un tour con Fabrizio Moro, sta lavorando a un nuovo disco che uscirà presto e questa sera Andrea Ra offre una performance  all’insegna del rock puro, un concerto elettrico con molti brani del suo folto repertorio e qualche anteprima del materiale che troverete nel suo prossimo album. Con Andrea, in un power trio che rispetta le esigenze del bassista e vocalist, ci sono Giacomo Anselmi alla chitarra e James Rio alla batteria.
Le Mura, via di Porta Labicana 24, ore 22
 
 
Soul/Bianca Blues live al Big Mama

Le canzoni trasmesse dalle radio hanno fatto ballare intere generazioni nei quartieri poveri di New York, Chicago, Detroit, New Orleans, e la band Bianca Blues & i Sette Soul rilegge quel formidabile repertorio in un giusto equilibrio tra soul, funk e rhythm & blues. Sono il vocalist Fulvio Tomaino, il chitarrista Alfredo Bochicchio, il bassista Massimo Nanni e il batterista Stefano Marazzi, con una ricca sezione di fiati: Sergio Vitale alla tromba, Luca Giustozzi al trombone e i tre sassofoni suonati da Carlo Micheli, Paolo Tomassini e Bruno Coltre.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 21
 
 
Musica/Kitchen Machine a Na Cosetta

Due donne che mescolano musica acustica e elettronica con le loro voci: sono la cantautrice romana Chiarastella Calconi e la violoncellista e cantante trentina Adele Pardi. Offrono un cocktail insolito, un mix di classica, dance, techno e altri ingredienti, e il loro album ha un lungo titolo: 26, The plaza apartmentz, Venezia, Hawaii.
Na Cosetta, via Ettore Giovenale 54, ore 22
 
 
 
SABATO 13 GENNAIO
 
 
Rock/Mamavegas, nuovo album al Monk

Dopo l’assaggio di novembre con il singolo After the Fall e il relativo video, arriva il nuovo album dei Mamavegas, band che mescola musicisti romani e salernitani. Intitolato MMM, il terzo disco della formazione vede tornare, dopo diversi cambi di organico, la vecchia e storica formazione a sei, con i fratelli Francesco e Daniele Petrosino, Emanuele Mancini, Matteo Portelli, Andrea Memeo e Marco Bonini (che ha partecipato alla realizzazione dell’album come co-autore e chitarrista, ma che non farà più parte della band nei prossimi show dal vivo). Definito dalla band «nervoso, elettrico ed eclettico, raffinato e diretto allo stesso tempo», ovvero «un disco pieno di suggestioni diverse, in un mix di indie rock ed elettronica, ballate folk e psichedelia, dal retrogusto jazz che non disdegna deviazioni new wave». I Mamavegas, dopo la pubblicazione di questo nuovo album, sono pronti a partire in tour
Monk Club, via Giuseppe Mirri 35, ore 22
 
 
Musica/The James Bond Project

Avrete visto tutti i tanti film di James Bond 007, e vi sarete accorti delle colonne sonore diventate famose. Il progetto del pianista, organista e arrangiatore Riccardi Fassi, appunto The James Bond Project,  rilegge quelle musiche, da pellicole come Thunderball, Dalla Russia con amore, Goldfinger, Licenza di uccidere, Diamonds Are Forever e così via. Con Fassi suonano Torquato Sdrucia (sax baritono, sax soprano), Carlo Conti (sax alto, sax tenore) e Pietro Iodice (batteria).
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 22
 
 
Blues/The Other Side al Charity

Un tributo ai Doors in versione semi-elettrica, più spostata verso la lettura in chiave blues dei successi della band: la offrono The Other Side, ovvero il vocalist Andrea Ricci, il chitarrista Stefano Porziani, il bassista e tastierista Andrea Costantini e il batterista Luigi Randolfi. Hanno tutti una strumentazione vintage e di solito riproducono fedelmente il sound dei Doors, ma stavolta fanno rivivere le atmosfere musicali degli anni in cui Jim Morrison (scomparso nel lontano 1971) e la sua band cominciarono a scardinare e mettere in discussione le regole della società con una musica rivoluzionaria e con testi poetici che viaggiavano sulle onde di un rock molto vicino al blues.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
Jazz/Violino, sax e strumenti giocattolo

Il violinista Luca Ciarla e il pianista Enrico Zanisi esplorano una nuova dimensione della musica usando, oltre a violino e piano, l’elettronica e una serie di strumenti giocattolo, per restare in equilibrio fra musica contemporanea e jazz in un set che vede al loro fianco il sassofonista Marcello Allulli e la video arte ddell'artista pugliese Keziat.
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna. ore 21
 
 
 
Rock/Tiziana, un omaggio a Fiorella

La vocalist romana Tiziana Fornari propone un recital dedicato a una grande interprete della canzone d’autore, cioè Fiorella Mannoia: un omaggio che è cominciato sette anni fa, che la stessa Fiorella ha ufficialmente riconosciuto e che offre una serie di brani da lei portati al successo. Con Tiziana (in passato ha fatto parte di una band, CertePiccoleVoci, che offriva un tributo alle canzoni di Mannoia) suonano Maurizio Iovino (chitarre), Andrea Scordia (basso elettrico) e Sasà De Seta (batteria), e nella serata sono incluse le incursioni musicali del cantautore fiorentino Francesco Rainero.
Teatro Arciliuto, piazza Montevecchio 5, ore 21,30
 
 
 
Rock/I Riding Sixties al Big Mama

Una performance dei Riding Sixties è una via di mezzo fra una divertente festa e una lezione-concerto. Sono due epoche che s'incontrano in una formazione sulla breccia da parecchi anni e che annovera dai “vecchi” testimoni d’epoca come Pietro Maria Tirabassi, voce e chitarra, e Enzo Civitareale, batteria e voce (nel 1970 suonava con i mitici Corvi) ai  più giovani Marco Bertogna (basso e voce), Simone Rauso (chitarra e voce) e Alberto Bolli (pianoforte e voce). Stasera propongono una sorta di battaglia a tutto beat fra i migliori brani dei Beatles e dei Rolling Stones.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
Elettronica/Aria su Marte a Roma

Una band di Padova in equilibrio fra elettronica, sintetizzatori, techno e suoni anni ’80: sono gli Aria su Marte, ovvero Andrea Zuanon  (voce e chitarra), Francesco Gambarotto (batteria e voce), Alberto Zuanon (basso) e Guglielmo Camporese (tastiere e synth). Definiscono il loro prodotto «una musicalità liquida che penetra dalle orecchie alle tempie» e il loro nuovo album è intitolato Adesso Sempre.
Na Cosetta, via Ettore Giovenale 54, ore 22
 
 
DOMENICA 14 GENNAIO
 

Jazz/Grandi autori con Viola e Biseo

Da Duke Ellington a Cole Porter, da George Gershwin a Rodgers & Hart: sono questi gli autori che hanno firmato le più belle composizioni dello swing che regnava negli anni Cinquanta e che, in un piacevole pomeriggio musicale, vi offrono la vocalist Chiara Viola e il pianista Riccardo Biseo.
Charity Cafè, via Panisperna 68, dalle ore 18.30


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Lunedì 8 Gennaio 2018 - Ultimo aggiornamento: 18-01-2018 13:30

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1 di 1 commenti presenti
2018-01-09 22:32:52
Ai miei tempi, la parola "concerto" veniva utilizzata solo per i concerti, non per le parate di canzonette e rumori vari. Evidentemente, il mondo è cambiato...

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