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Un Natale a suon di musica con Consoli, Silvestri e Gazzè: i concerti dal 25 al 31 dicembre

Daniele Silvestri, Carmen Consoli, Max Gazzè

LUNEDI' 25 DICEMBRE
 
Napoli & Jazz/Malìa, Massimo Ranieri al Quirino
Per Massimo Ranieri il termine Malìa significa magia, incantesimo, fascino, seduzione  ed è presente nel testo di Te Voglio Bene Tanto Tanto, uno dei brani più noti che ha interpretato. Il vocalist, attore e showman napoletano introduce così il suo progetto Malìa, che nel luglio scorso ha inaugurato UmbriaJazz e che ha avuto come direttore Mauro Pagani. Il fatto che Ranieri ami da sempre il jazz non è una novità, e in questa nuova edizione del concerto, che si replica ancora per parecchi giorni al teatro romano, ha coinvolto cinque musicisti a dir poco di classe: sono il trombettista e flicornista Enrico Rava, il sassofonista Stefano Di Battista, la pianista Rita Marcotulli, il contrabbassista Riccardo Fioravanti e il batterista Stefano Bagnoli, come dire una band coi fiocchi.

 

Il progetto, come dice lo stesso titolo, è un viaggio verso un incantesimo, o se preferite un’avventura musicale in un’epoca magica delle canzoni partenopee, quel periodo fra gli ultimi anni Cinquanta e i primi anni Sessanta nel quale tante melodie già conosciute nel mondo (un esempio per tutti è It's Now or Never, la versione in inglese di O sole mio cantata da Elvis Presley) si riempirono improvvisamente di estate e di erotismo, di notti e di lune, e si vestirono di un fascino elegante e internazionale per merito di tanti interpreti. Quello con Massimo e i cinque jazzisti è un appuntamento di grande fascino, e per non perdervelo avete ancora tutta la settimana, fino a San Silvestro.
Teatro Quirino, via delle Vergini 7, da stasera a domenica 31, ore 21
 
Gospel/Benedict Choir dalla South Carolina
Sono trentacinque voci quelle del Benedict Gospel Choir, gruppo dinamico e pieno d’energia che viene dalla Carolina del sud: creato e diretto dal reverendo Darryl Izzard, negli anni è diventato un'icona d’eccellenza, tra i maggiori esponenti del settore negli Usa. Con cinque vittorie nel prestigioso concorso newyorkese Black Music Caucus Gospel Choir, come tante altre formazioni il Benedict attinge ai generi più diversi, mescolando gospel, spiritual, blues, reggae e musica africana tradizionale.
Parco della Musica, Sala Sinopoli ore 18
 
 
MARTEDI' 26 DICEMBRE
 
Concerti/Piovani, la musica è pericolosa
Preparatevi a fare un nuovo viaggio con le musiche di Nicola Piovani, nel quale le partiture servono soprattutto a stimolare la fantasia, a dare la possibilità di immaginare mondi e situazioni che sono diversi per ciascuno di noi. «La grandiosità della musica è proprio nel far volare la mente, così come vedere un film tratto da un libro è quasi sempre meno bello che leggere il libro», dice il pianista, compositore, direttore d’orchestra, vincitore di un premio Oscar per La vita è bella, autore di tante colonne sonore teatrali e cinematografiche e musicista preferito da Roberto Benigni. Ma per Piovani, oltre a essere grandiosa, la musica è pericolosa, come gli disse una volta Federico Fellini: è il titolo del progetto, del libro e dello spettacolo che lo vede in scena per tre giorni al Parco della Musica, alla testa di un quintetto formato da Marina Cesari al sax e clarinetto, Pasquale Filastò  al violoncello e alla chitarra, Rossano Baldini alle tastiere, Marco Loddo al contrabbasso e Ivan Gambini alla batteria e percussioni. E’ il racconto in note dei frastagliati percorsi che l’hanno portato a lavorare con Fabrizio De Andrè, Fellini, Luigi Magni, Marco Bellocchio, Vittorio Gasman, Maurizio Scaparro, Gigi Proietti, Garinei e Giovannini, Nanni Moretti e tanti altri registi e artisti internazionali.

«La parola arriva dove la musica non può arrivare, ma la musica la fa da padrona lì dove la parola non può giungere», spiega Nicola per illustrare il suo desiderio di creare «una riflessione intima e flessibile, un’occasione per dare spazio alla cultura». Così ecco La musica è pericolosa, Concertato, un racconto musicale narrato dagli strumenti che agiscono in scena. A scandire le stazioni di questo viaggio in libertà Piovani alterna l’esecuzione di brani teatralmente inediti a nuove versioni di pezzi più noti e riarrangiati. Romano, 71 anni compiuti a maggio, Nicola ha messo in musica tutto, da mille film a lavori tratti da un poema di Eduardo De Filippo, da una suite orchestrale per sette musicisti che eseguono un ciclo di sette movimenti scanditi da sette interventi di voci registrate e ispirati al numero sette («La seduzione del numero 7 ha per me qualcosa di indefinibile, comunque poco legato a implicazioni cabalistiche o esoteriche», dice) a un preludio intitolato Sarajevo o alle musiche di Tuttobenigni. E’ un artista completo, pronto a gettarsi in qualsiasi impresa che stimoli la fantasia. Insomma, da non mancare.
Parco della Musica, Sala Petrassi, oggi ore 18, domani e giovedì ore 21


Concerto/Giovanni Allevi, Equilibrium al Parco
A vent’anni di distanza dal disco che gli ha dato la celebrità (era 13 dita, mix di musica classica e sapori pop prodotto da Saturnino, bassista di Jovanotti), reduce da un problema di salute avvenuto in Giappone (un distacco della retina che gli ha lasciato parecchie conseguenze), il pianista e compositore Giovanni Allevi (ora quarantottenne) torna in tour per presentare il suo nuovo album Equilibrium, e lo fa insieme agli Archi dell’Orchestra Sinfonica Italiana. «Nonostante l’occhio che funziona ancora male  –  dice  -  ho deciso di fare un passo indietro per ritrovare la freschezza dei miei primi passi e il clima di quel periodo, fatto di atmosfere serene che sono l’ingrediente migliore per recuperare pace, serenità e un diverso modo di rapportarmi alla mia esistenza». Nel suo live Allevi proporrà sia i nuovi brani di Equilibrium che una serie di composizioni precedenti nell’inedita versione riarrangiata per pianoforte e archi. Obiettivo: offrire con il suo talento un viaggio emozionale nel profondo dell’anima.
Parco della Musica, Sala Santa Cecilia, ore 18


Gospel/Tre giorni con Ananias Montague & Salem Baptist
Tripla performance, nel quadro del Roma Gospel Festival, di Ananias "Markey" Montague & Salem Baptist Mass Choir. Ananias Montague è un compositore, regista e insegnante di musica gospel capace di miscelare sapientemente musiche tradizionali e gospel contemporaneo. Il suo talento, come compositore e come solista, gli ha dato l'opportunità di collaborare con artisti di rilievo del panorama gospel mondiale come Lamar Campbell, Rodnie Bryant, Kim McFarland e il prestigioso Mississippi Mass Choir, e adesso torna in Italia con un gruppo di dieci elementi al completo di una sezione ritmica che fa parte del Salem Baptist Church Mass Choir di Omaha, gruppo che schiera più di 200 elementi.
Parco della Musica, Sala Sinopoli, stasera, domani e giovedì ore 21
 
  
MERCOLEDI' 27 DICEMBRE
  
Rock/Silvestri, Consoli, Gazzè: Collisioni a Roma
Tra il 2014 e il 2015 Niccolò Fabi, Daniele Silvestri e Max Gazzè erano il trio giusto, con un album bello e vendutissimo, Il padrone della festa, e un lungo tour di enorme successo. Nel luglio scorso, invece, al festival Collisioni di Barolo (Cuneo) con Max Gazzè e Daniele Silvestri c’era Carmen Consoli, ed era un parzialmente nuovo trio che stupì e entusiasmò il pubblico del festival agrirock con un concerto fiume di cinque ore o giù di lì. Il terzetto si divertì parecchio e adesso sbarca a Roma per tenerci compagnia fino a sabato sera. Inutile dire che l’appuntamento è imperdibile, perché Daniele, Carmen e Max, pur appartenendo a linguaggi musicali diversi per provenienze e ispirazioni, sembrano nati per stare insieme sul palco, e il fatto che sei mesi fa siano andati avanti per ore e ore, e ciascuno con la rispettiva band, lo dimostra. Ma stavolta il trio forma un gruppo unico e compatto: Carmen armata di voce e chitarra, Daniele di voce e tastiere e Max del suo contrabbasso, hanno due soli musicisti al seguito, Arnaldo Vacca alle percussioni e il trombonista, polistrumentista e cantautore Massimo Dedo. La ditta dei tre cantautori è alla sua seconda performance dal vivo, dopo Barolo: Gazzè e Silvestri collaborano già da un bel pezzo, ma l’arrivo di Consoli ha dato una terza dimensione molto particolare alla ditta.

Chi era fisicamente a Barolo ha parlato di una serata magica, e non è difficile credere che fosse proprio così. Vista la scaletta di quel debutto, lunga due pagine, c’è da scommettere che anche nelle performance romane i tre andranno avanti un bel po’, visto i loro repertori personali già sono pieni di chicche: aggiungete tutte le canzoni che faranno insieme o in un mix di duetti, all’insegna della bandiera "novità & sperimentazione", e il risultato sarà a dir poco l'equivalente di un doppio album. Come dire che vi godrete i due romani e la siciliana in un concerto tutto acustico ma ovviamente ricco di sorprese per tante diverse ragioni: il livello dei protagonisti, la loro voglia di divertirsi, il loro saper stare assai bene in palcoscenico. E, ultimo dettaglio, tutti e tre hanno già detto che ognuno vorrebbe essere l’autore di molti brani degli altri due. Per la cronaca, le serate in origine erano tre, ma l’enorme richiesta di biglietti ha fatto aggiungere la quarta data e ha costretto l’Auditorium ad aprire anche la cosiddetta Galleria 8, quella che nella sala in questione sta alle spalle del palco. Grazie a Carmen, Daniele e Max per il bel regalo di Natale che ci faranno.
Parco della Musica, Sala Santa Cecilia, da oggi a sabato, ore 21
 
Blues/Christmas Night al Big Mama
Blues Christmas Night è il titolo delle due serate di autentico blues che il club di Trastevere propone oggi e domani, protagonisti Federico Zampaglione, frontman della band Tiromancino e appassionato cultore di quella che qualcuno ancora chiama “la musica del diavolo”, e Mario Donatone, pianista e blues singer con una lunga carriera anche come direttore di cori gospel. La coppia propone un set acustico nelle vesti di duo strumentale e vocale: una fusione di chitarre acustiche e dobro, pianoforte e voci, con trame ricche di groove e un repertorio che va dal blues rurale di Robert Johnson al Chicago style di Willie Dixon, oltre a classici della black music di Ray Charles, B.B. King, J.J. Cale, Sleepin’ John Eastes, Dr. John, e a una particolare nota natalizia, con brani come Merry Chrismas Baby, o classici come White Christmas o Silent Night in versione blues e gospel.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, stasera e domani ore 22
 
 
GIOVEDI' 28 DICEMBRE
  
Latin/Mambo Puente Orquesta, omaggio al grande Tito
La Mambo Puente Orquesta è un progetto voluto dal flautista, direttore e arrangiatore Elvio Ghigliordini per rendere il dovuto omaggio a Tito Puente, grande bandleader e arrangiatore scomparso a New York nel 2000. E’ uno show generoso di ritmi latini come ai tempi della magica epoca del mambo, quando al Palladium, tempio newyorkese della musica dove negli anni ’60 le orchestre di Machito, Tito Rodriguez, Tito Puente e altre formazioni si sfidavano appunto a suon di mambo. E per l’occasione Ghigliordini ha riunito ben 21 musicisti; il vocalist Carlos Paz, le voci di Carlo Coppoli e Vito Zaccaria, i sassofoni di Paolo Farinelli, Patrizio Destriere, Stefano Di Grigoli, Marco Conti e Mauro Massei, le trombe di Andrea Priola, Roman Villanueva, Corrado Vecchi e Claudio Zenobio, i tromboni di Sergio Battista, Carmine Pagano e Gabriele Cavallari, la pianista Giovanna Blandini, Paolo Cozzolino al basso, Paulo La Rosa ai timbales, Claudio Coletti alle congas e Alessandro Desideri ai bongos. Ci sarà da ballare, e parecchio, e vi divertirete con la splendida musica dell’indimenticabile Puente, che è stato uno dei personaggi di primo piano nella diffusione della musica latina nel mondo e che abbiamo avuto la fortuna di ascoltare, molti anni fa, in diversi concerti a Roma e in Europa alla testa della sua storica orchestra, non troppo numerosa ma sempre formidabile.
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, ore 21

 
VENERDI'  29 DICEMBRE
 
Gospel/Tre serate come ad Harlem
L’Harlem Gospel Choir è il più famoso coro gospel d'America nonché uno dei più longevi. E’ dal 1986 che Allen Bailey e il suo folto gruppo, formato dalle più belle voci che cantano e suonano nelle chiese di Harlem e di New York City, girano il mondo condividendo la gioia nella fede e raccogliendo fondi da devolvere in opere di bene. In oltre 25 anni di carriera hanno sempre cercato di oltrepassare le barriere culturali unendo nazioni e persone. La fama dell’Harlem Gospel Choir è legata alle numerose collaborazioni con artisti internazionali come Diana Ross, Bono, The Chieftains, Simple Minds, Live, Kim Wilde, Lyle Lovett, Sinead O’Connor, Josh Groban, Lisa Marie Presley & the Gorillaz. Nel tour italiano sono di scena 11 musicisti, inclusa la sezione ritmica, e il loro repertorio comprende gospel tradizionali e contemporanei, jazz e blues. Attenzione, se andate ai concerti vi aspetta un piacevolissimo compito: la partecipazione del pubblico è parte integrante di ogni loro show, quindi dovrete farvi forza e cantare con loro, alla faccia di ogni perplessità e anche se non sapete le parole.
Parco della Musica, Sala Sinopoli, oggi e sabato ore 21, domenica ore 22
 
World/Ricercare con la Fabbrica del Nulla
Il pianista e compositore Massimo Buffetti, il flautista Stefano Agostini, il clarinettista Carlo Failli e il chitarrista Luca Guidi sono La Fabbrica del Nulla. Fabbricano una world music con sonorità che si muovono nel jazz e nell’elettronica e presentano il progetto Ricercare, nel quale incrociano e mescolano diversi stili in quella che i quattro musicisti definiscono “una fusione di generi musicali che diventa azione di musica strumentale”. Il gruppo fa parte dell’associazione Autorivari, al cui interno portano avanti molteplici progetti artistici e musicali con numerose partecipazioni a festival e concerti sia in Italia che all’estero.
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, ore 21
 
Cantautori/Beppe Gambetta all’Arciliuto
Il cantautore genovese Beppe Gambetta è molto spesso in giro per il mondo ma ora torna in Italia per presentare il suo nuovo cd pubblicato due mesi fa dall'etichetta canadese Borealis Records: intitolato Short Stories, è il tredicesimo album del musicista, ispirato sempre di più alla sua vita on the road, a cavallo tra il vecchio e il nuovo continente, per esplorare nuovi territori, ambienti, popoli e storie. La bellezza e la varietà di stili di Short Stories viene dalla combinazione delle diverse passioni musicali di Beppe tra ricerca e creatività, e il disco è un viaggio fra brani originali, trascrizioni inedite, canzoni d'autore con arrangiamenti innovativi in quattro lingue (inglese, tedesco, genovese e italiano) e una performance all'Acoustic Night, l'evento internazionale che Beppe organizza da 17 anni nella sua città natale.
Teatro Arciliuto piazza Montevecchio 5, ore 21
 
Blues/Sara Berni & band al Big Mama
Un repertorio di grandi classici e alcune perle del blues, da brani resi celebri da Ray Charles, Etta James e B.B. King a Feeling Alright di Dave Masson o a ballad come Ain’t no Sunshine di Bill Whiters con il sound della lap steel guitar: è il live della vocalist Sara Berni, in quintetto con Andrea De Luca (chitarre), Muzio Marcellini (tastiere), Mimmo Catanzariti (basso) e Gianni Polimeni (batteria).
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 8, ore 22
 
Metal/Hierophant e Onryo al Traffic
Arriva la band di Ravenna degli Hierophant, paladina dell'hard rock e del metal on the road dal 2010 e atualmente diventata un trio. La formazione presenta il nuovo album Mass Grave, terzo della serie, col quale il gruppo appesantisce ulteriormente il sound virando sul death metal, con aperture ai mid-tempo che aumentano il groove del terzetto dopo le precedenti sfuriate grind-core. Con loro i romani Onryo! che propongono una scaletta  speciale, con brani mai eseguiti dal vivo per rendere ancora più violenta questa data. Come vedete, regna la sobrietà.
Traffic, via Prenestina 738, ore 22
 
Rock/The Idles al Cotton Club
Il vocalist Eddie Da Silva, il chitarrista Daniele Tanzilli, il bassista Massimo Bulgarelli e il batterista Daniele Giorgio sono gli Idles, band che interpreta quello che i quattro definiscono «il più sano, ribelle e giovanilistico spirito rock and roll» con un sound fortemente influenzato dagli anni '50 ma anche dalle più energiche band del decennio successivo, da Link Wray a Chuck Berry, i Sonics, Elvis, Kinks e così via. E le sonorità della Stiff Records, etichetta inglese degli '70, riecheggia nel loro modo di fare musica. Traguardo: offrire emozioni autentiche e fortemente r&r.
Cotton Club, via Bellinzona 2, ore 21
     
World/La Costa d’Avorio di Laurent Digbeu
E’ il Jazz Afro Project del vocalist e chitarrista Laurent Digbeu, musicista della Costa d’Avorio che parte dalle radici tradizionali del suo paese, dove la costruzione della melodia si basa su progressioni modali, a essere in prograamma stasera. Lo stile di Digbeu si sviluppa lungo percorsi inaspettati sulle onde del jazz e dell’improvvisazione. Con lui suonano Filippo Bucci al sax e al flauto, Marco Ioannilli al pianoforte e Giampiero Silvestri alla batteria.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
SABATO 30 DICEMBRE
 
Voci/World Spirit Orchestra al Cotton
La World Spirit Orchestra è un'orchestra di voci diretta da Mario Donatone e da Giò Bosco, un coro moderno nato alla Casa del Jazz di Roma nel 2011 e dedito a tutti gli stili della vocalità corale. La formazione, impreziosita dalla presenza di musicisti come Isabella del Principe, Angelo Cascarano e Roberto Ferrante, è un progetto unico nel suo genere: il suo repertorio spazia dal gospel di varie epoche al soul, dal jazz alla world music e al pop d’autore. La folta band ha alternato una ricca produzione di spettacoli musicali a importanti esperienze televisive e teatrali, collaborando con personaggi come Harold Bradley, Linda Valori, Neri Marcorè, Mario Biondi, Hajnal Nemeth, Claudio Boccaccini. E per i suoi arrangiamenti la WSO si avvale della collaborazione del pianista Riccardo Biseo. I concerti del gruppo rispecchiano la varietà del repertorio nel solco del gospel e del soul più coinvolgente, e insieme al coro c’è il Mario Donatone Quartet, con il leader alla voce e al pianoforte, Angelo Cascarano alla chitarra e voce, Daniele Basirico al contrabbasso e Roberto Ferrante alla batteria e voce.
Cotton Club, via Bellinzona 2, ore 22.30
 
 
DOMENICA 31 DICEMBRE

Blues/La Roma Blues Band al Big Mama
Un capodanno a tutto blues con la Roma Blues Band, gruppo on the road fin dal 1980, la cui formazione vede Piero Fortezza (batteria), Roberto Fortezza (armonica, voce), Sergio Pezzella (chitarra), Alberto Biasin (basso) e il sassofonista Romano Consoli. I cinque offrono una lunga maratona musicale che durerà fino all’alba del 1 gennaio e che offrirà il meglio del repertorio blues, dal Delta a Chicago, con la storica formazione capitolina ma anche con la partecipazione di numerosi ospiti.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
Jazz/Dr. Jazz & Dirty Bucks al Cotton
I Dr. Jazz & Dirty Bucks Swing Band suonano il jazz della tradizione americana e propongono un tuffo nelle atmosfere del primo ‘900, dei saloon e degli honky tonky, trasportando il pubblico sulle rive del Mississipi, a New Orleans, per le strade e nei bordelli di Storyville. Il quintetto è formato dal vocalist e chitarrista Alfredo Verga, dal sassofonista Ettore Patrevita, dal pianista Antonello Rapuano, dal bassista Alessandro Panella e dal batterista Luciano De Ioanni.
Cotton Club, via Bellinzona 2, ore 22.30


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Domenica 24 Dicembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 18-01-2018 13:30

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